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Recepimento della DAL n. 186 in materia di disciplina del contributo di costruzione

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Nella seduta del 17 settembre il consiglio comunale, con delibera n. 147, ha approvato il “Recepimento della DAL n. 186 in materia di disciplina del contributo di costruzione e conseguente adeguamento degli elaborati dei Rue e Poc vigenti” .

La DAL regionale n. 186 ha introdotto un importante riforma nella intera disciplina del contributo di costruzione raccogliendola in un unico testo coordinato e coerente, rispetto al quale è stato dato tempo ai Comuni per il recepimento fino al 30 settembre 2019 (data prevista per uscita sul BURERT del relativo avviso).
Entro questo tempo è stato concesso ai Comuni di apportare modifiche stabilendo il grado di riduzione del contributo per gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, che sarebbero maggiori se si lasciassero operative le tabelle regionali.
L’amministrazione ha quindi seguito il criterio di definire gli oneri di costruzione, riducendo il contributo, tra gli altri e ad esempio, del 70% per gli interventi di ristrutturazione urbanistica ed edilizia e per quelli di addensamento o sostituzione urbana; del 100% per interventi di recupero o riuso di immobili dismessi o in via di dismissione; è stata consentita la massima riduzione per gli interventi sugli immobili nelle frazioni del forese al fine di contrastare lo spopolamento e la fragilità di queste ultime. Per promuovere la riqualificazione di strutture e servizi per l’assistenza e sostenere le categorie sociali più deboli, si è applicata la massima riduzione anche agli interventi relativi alle residenze per anziani e strutture socio-assistenziali sanitarie ed educative così come per gli interventi di edilizia residenziale sociale; al fine di promuovere le attività industriali e artigianali si sono applicate le massime riduzioni previste nei vari campi di intervento, ad esempio, per quelli collocati in aree ecologicamente attrezzate e per la realizzazione delle tettoie destinate a depositi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti poiché le stesse sono funzionali, e talvolta necessarie, per il rispetto di normative e requisiti igienico-sanitari ed ambientali, in modo da contenere la dispersione di inquinanti negli ambiti produttivi.
La ratio del provvedimento va ricercata nella volontà di andare incontro alle esigenze di cittadini, attività produttive e imprese nell’ottica di incoraggiare e sostenere la ristrutturazione e il riuso evitando o riducendo il consumo di suolo e le nuove costruzioni. La disciplina infatti prevede costi molto diversi se si interviene in ambiti già edificati invece che in aree ancora agricole.
Per gli effettivi sconti applicabili sul territorio si demanda alla DCC 147/2019 ed ai relativi allegati consultabili alla correlata sottostante